Il nome viene dalla forma: sono la versione accorciata delle maniche, i tubi lunghi della tradizione napoletana. Tagliandoli a metà si ottiene un formato più maneggevole, che resta in equilibrio sul cucchiaio e si raccoglie meglio nel piatto.
Il taglio netto e il diametro generoso fanno sì che il condimento entri davvero nel corpo della pasta, mentre la porosità esterna trattiene la parte più liquida. È il motivo per cui reggono i sughi in cui c’è qualcosa da catturare, senza che tutto finisca sul fondo.
Sono il formato dell’amatriciana e della carbonara, dove il guanciale e la crema d’uovo trovano dove aggrapparsi. Ma funzionano altrettanto bene con un ragù, con la pasta al forno o con un sugo di verdure ridotto.





