Nella Firenze dei Medici la pasta ripiena era già un piatto da banchetto, servito nelle occasioni in cui la tavola doveva dire qualcosa di chi la imbandiva. Questi ravioli ne raccolgono l’eredità nelle dimensioni: pochi pezzi bastano a fare una porzione, e ognuno è un boccone pieno.
Il formato ampio permette al ripieno di esprimersi davvero, senza essere soffocato dalla sfoglia. Per questo si prestano a farciture molto diverse: ricotta e spinaci, zucca, patate, burrata e pomodori secchi, tartufo, salsiccia e porri, funghi ecc.






